Diamant-Dent Zahnklinik Ungarn

Dr. ALTAY Zoltán, il nostro specialista d’ortodonzia è il Suo partner di riferimento se ha un’irregolarità dentale e/o facciale che deve essere corretta da apparecchi dentali. Ortodontisti prima laureano come dentisti, ma proseguono degli studi di medicina per diversi anni come chirurghi orali specializzati in Chirurgia maxillo-facciale.

Diamant Dent Dr. Altay Zoltán

Dr. ALTAY Zoltán

Se c'è una deviazione della posizione dei denti e/o delle mascelle, la soluzione migliore è fornita da ortodonzia: con gli apparecchi ortodontici ortodontisti sono in grado di aiutarLe aallineare i denti e/o le mascelle. Si dovrebbe ricordare che l'ortodonzia non è un trattamento che qualsiasi dentista sarebbe in grado di performare. Per ogni malocclusione complicato della mandibola o disallineamento c'è un certo tipo di apparecchio ortodontico per risolvere l’irregolarità, quindi si consiglia di consultare un ortodontista che si è specializzato in questo tipo di trattamenti. Disallineamenti includono morso inverso, malocclusione, sovragetto, morso incrociato la aperti, morsi profondi, morsi incrociati, e altri vari difetti dei denti e della mascella.
Presso il nostro Istituto non solo Lei ma anche i Suoi bambini hanno la possibilità di ricevere un piano di trattamento in base alla più moderna tecnologia, che influenzerà la Sua vita quotidiana ragionevolmente.
Come membro del nostro team dentista, Dr. ALTAY Zoltán è un ottimo specialista in ortodonzia che realizza trattamenti, sia per adulti o per bambini. Dr. ALTAY Zoltán aspetta Lei ed i Suoi figli per una consulenza nell’edificio di n. 2 di Diamant-Dent Dental Medical Institute!
La nostra macchina 3D digitale Picasso Trio CBCT a raggi X ha aperto dimensioni nuove nel campo dell’ortodonzia. Comprende anche il programma CEPH, così il nostro specialista può fare una foto a raggi X CEPH che sarà analizzata dal nostro programma SMILE. Così una diagnosi e un trattamento molto più precisi possono essere eseguiti.


 

 

avanti dopo
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Le anomalie posizionali dei denti

Diamant-Dent Ortodonzia Diamant-Dent Ortodonzia
Diastema Morso aperto
Diamant-Dent Ortodonzia Diamant-Dent Ortodonzia
Morso incrociato laterale Linea mediana deviata
Diamant-Dent Ortodonzia Diamant-Dent Ortodonzia
Sovragetto Affollamento (mancanza di spazio)
Diamant-Dent Ortodonzia Diamant-Dent Ortodonzia
Morso inverso Morso profondo o coperto
Diamant-Dent Ortodonzia  
Le domande più frequenti  

 

orthodontics


Che cos'è l'ortodonzia?
L'ortodonzia è una branca relativamente nuova della medicina. Possiamo parlare di ortodonzia nel senso odierno da non molto di più di 100 anni. Questa discilplina si occupa dell'aggiustamento delle anomalie posizionali, della sistematica direzione dello spuntare dei denti, dell'influire sulla crescita e sulle sproporzionalità delle mascelle.
Così l'ortodonzia risolve, oltre all'apparenza estetica, anche problemi funzionali che derivano da malocclusioni e da posizioni anomale (affollamento, mancanza di germe, morso aperto, morso profondo oppure la diminuita capacità di morso e di masticazione dovuta all'effetto deformante del succhiamento del dito.) All' età infantile e adolescente, cioè nel periodo in cui il bambino è ancora in crescita, si può influire in grande misura sulla crescita delle ossa della faccia, cosa che dà la possibilità di formare un'armoniosa occlusione dentale (ortopedia mascellare). L'ortodonzia tende anche alla formazione di un viso armonioso.
Sebbene si ha meno possibilità nella scelta dei mezzi e dei metodi all'età adulta che nell'infanzia – infatti,  non si può più usufruire la crescita come un fattore importante per la modificazione della posizione e della forma delle mascelle – eppure, rispettando certe regole, è possibile la medicazione delle anomalie.
E' una falsa credenza che all'età adulta non si può regolare i denti.
Praticamente l'ortodonzia non ha limiti d'età, lo si può fare anche a 60 anni.
Come funziona?
I denti si fissano stabilmente nell'osso mediante il cosidetto legamento paradontale. Esso assicura una fissazione stabile ma anche flessibile in piccola misura.
Nel tessuto connettivo del legamento paradontale percorrono vene e nervi. Le fibre vanno di traverso dalla radice dentale fino all'osso a cui si fissa il dente.
La forza di compressione e quella tirante rivolte sul dente sono trasmesse da queste fibre. Per l'effetto della forza tirante si effettua una microscopica costruzione ossea, e per la forza di compressione si attiva la demolizione ossea. Per questo il dente nell'osso si muove molto lentamente verso la direzione della forza. Questa è la spiegazione semplificata del movimento dei denti nell'osso per l'influsso di forza.
                      
Con un simile meccanismo possiamo influenzare la crescita delle mascelle superiore e inferiore. Questo richiede però un'attrezzatura e una competenza più serie, visto che anche la costruzione del cranio umano è assai complicata, e perciò è molto difficile influire sulla misura e sulla direzione della crescita di esso. La forza, con cui vengono mossi i denti è trasmessa da apparecchi ortodontici rimovibili e fissi.
Quando cominciamo il trattamento ortodontico, e a che cosa dobbiamo stare attenti?
Dal punto di vista della dentizione e dei trattamenti dentali possiamo distinguere tre tipi di dentatura: dentatura da latte, dentatura mista e dentatura permanente.
Lo spuntare dei denti da latte comincia a 6 mesi e finisce a 24-30 mesi. Per ancora circa 3-3,5 anni “non succede niente”. Allora – circa a 6 anni – appaiono i primi molari, che sono già denti permanenti. Questo è l'inizio del periodo della dentatura mista. Il cambio dei denti comincia dopo, circa a 7 anni, con il cambio degli incisivi. L'apparenza dei primi molari e il cambio degli incisivi, dei canini e dei piccoli macinatori è il vero e proprio periodo della dentatura mista. Questa è la fase più importante nell'ortodonzia, e sta di fatto che in quasi tutti i casi delle atrofie i migliori e i più belli risultati si possono ottenere quando i trattamenti si cominciano in questo periodo. Anche dopo si possono curare certe atrofie, ma soltanto con compromessi.  Lo stadio della dentatura mista finisce quando anche l'ultimo dente da latte è stato perso a causa dello spuntare del dente permanente. Questo è databile circa all'età di 10 anni. Siccome non siamo uguali naturalmente possono esserci delle differenze anche più vistose.
Nella fase della dentatura da latte dobbiamo intervenire solo di rado. Allora dobbiamo stare attenti alla mascella estremamente grande e, di conseguenza, al contatto inverso dei denti incisivi (gli incisivi inferiori coprono quelli superiori). E' importante notare anche il cosidetto morso aperto, cioè quando tra i denti inferiori e superiori chiusi, il più frequentemente nella zona frontale/anteriore, c'è un'apertura. Si deve menzionare il caso della mascella visibilmente molto piccola, ma a quest'età solo di rado e solo in casi gravi si cominciano trattamenti di ortopedia mascellare.
                 
In questo periodo le abitudini viziate (il succhiamento del dito, la spinta linguale nella deglutazione) possono essere curate con successo. Anche le cure delle malformazioni congenite, come p.es. la gola di lupo, il labbro leporino, si continuano in questo stadio, anche se 3 mesi dopo la nascita si comincia un trattamento chirurgico-ortodontico molto complesso, che dura fino all'età di 18-20 anni del paziente. Si associano al team medico otorinolaringoiatri, pediatri, chirurghi, logopedisti, dentisti per bambini, dentisti che fanno interventi protetici e anche psicologi.
E' l'inizio della fase della dentatura mista (all'età di 6-7 anni) che si consiglia per una prima consultazione ortodontica. Allora, se c'è qualche anomalia, verrà scoperta dal dentista. Oltre ai problemi sopramenzionati possono essere medicati con successo anche gli affollamenti e le mancanze dentali, i diastemi tra i denti incisivi anteriori, i morsi aperti e i sindromi dovuti alle anomalie funzionali muscolari (gli incisivi superiori fortemente sporgenti, il restringimento dell'arcata dentale superiore, il morso incrociato, il morso profondo e il “ritardo” della crescita della mascella inferiore causato dalla respriazione orale dovuta all'intasamento del naso.
Anche nella dentatura permanente possiamo curare molte cose, però, le nostre possibilità sono limitate, visto che non si può più influire sulla direzione e sulla misura della crescita. Prendiamo un caso molto frequente. Prendiamo il caso di un paziente quindicenne, i cui archi dentali sono belli e regolari separatamente, ma se gli facciamo mordere scopriamo che la sua dentatura inferiore si situa molto più all'indietro. Per questo, anche i suoi denti incisivi superiori coprono quelli inferiori in misura molto più grande, e anche gli incisivi inferiori sono talmente elevati che toccano la gengiva del palato, insomma ha il morso profondo.
Ovviamente ci vuole un esame dettagliato per poter riscontrare il motivo del problema, e per risolverlo si deve fare un progetto. Nel nostro caso per poter risolvere l'anomalia posizionale delle dentature inferiore e superiore dobbiamo muovere all'indietro, circa a distanza di un dente, i sei denti anteriori (4 incisivi e 2 canini).
Per la realizzazione di tutto questo si deve far posto, cosa che a quest'età può essere risolto soltanto con l'estrazione dei primi due premolari, e per il movimentio efficace dei denti si può usare soltanto l'apparecchio fisso.
Tutto ciò 5 anni prima è risolubile con un apparecchio rimovibile e senza l'estrazione del dente.
Nella dentatura permanente vengono curate anche quelle anomalie, che erano già curate prima, ma a causa della gravità dell'atrofia e di altri fattori ne sono rimasti alcuni problemi da medicare.
E infine, all'età adulta, il più presto a 18 anni, si risolvono anche quelle irregolarità della crescita, che non si possono curare soltanto per mezzo dell'ortodonzia, ma per cui ci vuole anche una correzione chirurgica (p. es.: morso inverso con mascella inferiore estramamente grande)
Apparecchi rimovibili e fissi

Ci sono molti tipi di apparecchi rimovibili. Fondamentalmente dobbiamo parlare di lamelle e blocchi. Le lamelle si fissano solo su una delle dentature, i blocchi su tutte le due. La fissazione avviene tramite ganci attaccanti ai denti, ma ci sono anche apparecchi, nel cui caso la fissazione è data sopratutto dalle parti molli (labbra, muscolo zigomatico). Nell'apparecchio di plastica di vari colori, con fissazione stabile, si possono mettere delle viti e degli spirali per eseguire diversi compiti. Con le viti, ad esempio, si può approssimare o allontanare le parti della dentatura. Naturalmente anche la progettazione di questo è un compito assai difficile e richiede una gran pratica, soprattutto se prendiamo in considerazione il fatto che l'ortodontista deve vedere globalmente tutto il trattamento, dall'inizio fino alla fine. Non esiste che il trattamento sia progettato di passo in passo e che la nuova situazione formata sia un punto di partenza per un nuovo scopo.
Oltre a ciò, con i blocchi, in altri termini gli apparecchi bimaxillari (apparecchi fissati e agenti su tutte e due le dentature) si può fare un'altra cosa molto importante: un trattamento di ortopedia mascellare. Cioè possiamo regolare non solo i denti e influire sullo spuntare di essi, ma possiamo influenzare anche la crescita degli stessi. Però, questo può essere realizzato solo nella fase della dentatura mista.
Anche gli apparecchi fissi hanno numerosi tipi. Adesso citiamo soltanto uno, che è il più frequentemente usato: il cosidetto apparecchio multiband. Questo è composto di piccole serrature incollate su tutti i denti, al solito su 24. Queste serrature possono essere di metallo, di plastica o di porcellana. Dopo il trattamento l'adesivo può essere rimosso senza la lesione dello smalto dentale. In queste piccole serrature viene inserito un filo metallico flessibile. Questo viene legato a tutte le serrature, e sarà la forza flessibile del filo che muoverà i denti al loro posto. Usiamo molti tipi di fili metallici, diverse leghe con diversi flessibilità, diametro, spaccato, e scegliamo sempre quello adatto al compito. Negli archi del filo metallico possono essere piegati dei piccoli spirali che si usano per il movimento del dato dente. Inoltre, le serrature di due denti possono essere legati anche con altri elementi, p. es. con anelli di gomma, che servono per avvicinare i due denti l'uno all'altro. Tutti questi elementi vanno progettati con la massima cura, perché il principio dell'ortodonzia è che un dente non può mai essere rimosso senza che un altro dente non si muova per la controforza, ovvero per l'effetto collaterale della forza. Evitare ciò è molto importante, e questo è il motivo per cui anche in questo caso è indispensabile progettare il trattamento in maniera accurata, provvida e globale.
Gli ortodontisti americani usano l'apparecchio multiband già anche nella fase della dentatura mista (all'età di 8 anni), ma al solito si comincia il trattamento con quest'apparecchio solo dopo lo spuntare di tutti i denti permanenti (tranne i denti del giudizio).
Che cosa si cura nell'infanzia?
Nella fase della dentatura da latte dobbiamo intervenire solo di rado. Allora dobbiamo stare attenti alla mascella estremamente grande e, di conseguenza, al contatto inverso dei denti incisivi (gli incisivi inferiori coprono quelli superiori). E' importante notare anche il cosidetto morso aperto, cioè quando tra i denti inferiori e superiori chiusi, il più frequentemente nella zona frontale/anteriore, c'è un'apertura. Si deve menzionare il caso della mascella visibilmente molto piccola, ma a quest'età solo di rado e solo in casi gravi si cominciano trattamenti di ortopedia mascellare. In questo periodo le abitudini viziate (il succhiamento del dito, la spinta linguale nella deglutazione) possono essere curate con successo. Anche le cure delle malformazioni congenite, come p.es. la gola di lupo, il labbro leporino, si continuano in questo stadio, anche se 3 mesi dopo la nascita si comincia un trattamento chirurgico-ortodontico molto complesso, che dura fino all'età di 18-20 anni del paziente. Si associano al team medico otorinolaringoiatri, pediatri, chirurghi, logopedisti, dentisti per bambini, dentisti che fanno interventi protetici e anche psicologi.
                      
E' l'inizio della fase della dentatura mista (all'età di 6-7 anni) che si consiglia per una prima consultazione ortodontica. Allora, se c'è qualche anomalia, verrà scoperta dal dentista. Oltre ai problemi sopramenzionati possono essere medicati con successo anche gli affollamenti e le mancanze dentali, i diastemi tra i denti incisivi anteriori, i morsi aperti e i sindromi dovuti alle anomalie funzionali muscolari (gli incisivi superiori fortemente sporgenti, il restringimento dell'arcata dentale superiore, il morso incrociato, il morso profondo e il “ritardo” della crescita della mascella inferiore causato dalla respriazione orale dovuta all'intasamento del naso. Questo è l'unico periodo adatto all'esecuzione dei trattamenti ortopedico-mascellari.

Anche nella dentatura permanente possiamo curare molte cose, però, le nostre possibilità sono limitate, visto che non si può più influire sulla direzione e sulla misura della crescita. Prendiamo un caso molto frequente. Prendiamo il caso di un paziente quindicenne, i cui archi dentali sono belli e regolari separatamente, ma se gli facciamo mordere scopriamo che la sua dentatura inferiore si situa molto più all'indietro. Per questo, anche i suoi denti incisivi superiori coprono quelli inferiori in misura molto più grande, e anche gli incisivi inferiori sono talmente elevati che toccano la gengiva del palato, insomma ha il morso profondo.
Ovviamente ci vuole un esame dettagliato per poter riscontrare il motivo del problema, e per risolverlo si deve fare un progetto. Nel nostro caso per poter risolvere l'anomalia posizionale delle dentature inferiore e superiore dobbiamo muovere all'indietro, circa a distanza di un dente, i sei denti anteriori (4 incisivi e 2 canini).
Per la realizzazione di tutto questo si deve far posto, cosa che a quest'età può essere risolto soltanto con l'estrazione dei primi due premolari, e per il movimentio efficace dei denti si può usare soltanto l'apparecchio fisso.
Tutto ciò 5 anni prima è risolubile con un apparecchio rimovibile e senza l'estrazione del dente.
Nella dentatura permanente vengono curate anche quelle anomalie, che erano già curate prima, ma a causa della gravità dell'atrofia e di altri fattori ne sono rimasti alcuni problemi da medicare.

Ortopedia mascellare
All' età infantile e adolescente, cioè nel periodo in cui il bambino è ancora in crescita, si può influire in grande misura sulla crescita delle ossa della faccia, cosa che dà la possibilità di formare un'armoniosa occlusione dentale (ortopedia mascellare). L'unico periodo adatto all'esecuzione dei trattamenti ortopedico-mascellari è quello della dentatura mista.  Anche nella dentatura permanente possiamo curare molte cose, però, le nostre possibilità sono limitate, visto che non si può più influire sulla direzione e sulla misura della crescita. Prendiamo un caso molto frequente. Prendiamo il caso di un paziente quindicenne, i cui archi dentali sono belli e regolari separatamente, ma se gli facciamo mordere scopriamo che la sua dentatura inferiore si situa molto più all'indietro. Per questo, anche i suoi denti incisivi superiori coprono quelli inferiori in misura molto più grande, e anche gli incisivi inferiori sono talmente elevati che toccano la gengiva del palato, insomma ha il morso profondo.
Ovviamente ci vuole un esame dettagliato per poter riscontrare il motivo del problema, e per risolverlo si deve fare un progetto. Nel nostro caso per poter risolvere l'anomalia posizionale delle dentature inferiore e superiore dobbiamo muovere all'indietro, circa a distanza di un dente, i sei denti anteriori (4 incisivi e 2 canini).
Per la realizzazione di tutto questo si deve far posto, cosa che a quest'età può essere risolto soltanto con l'estrazione dei primi due premolari, e per il movimentio efficace dei denti si può usare soltanto l'apparecchio fisso.
Tutto ciò 5 anni prima è risolubile con un apparecchio rimovibile e senza l'estrazione del dente.

Che cosa si può curare all'età adulta?
All'età adulta si possono curare tutte le anomalie che non erano curate prima, oppure il trattamento ortodontico non era sufficiente di per sé (p. es. oltre all'ortodonzia è necessario anche un intervento chirurgico per risolvere l'assimetria delle mascelle).
Una cosa però si deve sapere: non c'è la possibilità del trattamento ortopedico, così le più serie anomalie dimensionali e proporzionali mascellari possono essere risolte  soltanto con un intervento chirurgico oppure con l'estrazione del dente.
Le anomalie più importanti che si curano all' età adulta sono i seguenti: affollamenti dentali, morsi incrociati, anomalie posizionali, p. es. la ritenzione dei canini e la posizione ectopica di essi (il canino superiore non può spuntare, rimane dentro l'osso o spunta, ma a causa della mancanza di spazio appare più in alto, nell'atrio della bocca), il morso profondo e il morso aperto non di origine ortopedica. Per l'età adulta i casi non controllati possono aggravarsi, i denti si spostano, si allentano e di conseguenza possono cadere. Possono formarsi dolori atritico-mascellari e altri sintomi spiacevoli, e tuttavia la dentatura anomala è molto più incline alla carie (è più difficile pulire i denti affollati) e all'infiammazione cronica della gengiva.
Oltre a ciò, nella dentatura anomala l'efficacia della masticazione è molto più scarsa e non parliamo dell'apparenza svantaggiosa.
                 
Però, anche all'età adulta si ha la possibilità dello ristabilimento di casi anche non controllati. Ovviamente per un trattamento del genere sono necessari altri mezzi che per un trattamento eseguito all'età adolescente.
I trattamenti possono essere fatti sia con apparecchi rimovibili che con quelli fissi. Maggiori movimenti possono essere risolti soltanto per mezzo di un apparecchio fisso.
Soluzioni chirurgico-ortodontiche
All'età adulta, il più presto a 18 anni, si risolvono anche quelle irregolarità della crescita che non si possono medicare soltanto per mezzo dell'ortodonzia, ma per cui ci vuole anche una correzione chirurgica (p. es.: morso inverso con mascella inferiore estramamente grande). In questo caso al trattamento ortodontico introduttivo segue una correzione chirurgica e la messa nella posizione corretta delle mascelle assimetriche. In seguito dell'intervento chirurgico occorre un altro trattamento ortodontico, che corregge le minori anomalie posizionali ancora esistenti e risulta uno stato finale stabile. Questi tipi di anomalie appartengono ad un campo ben distinto dell'ortodonzia e richiedono una grande responsabilità, competenza ed esperienza, e suppone una collaborazione precisa tra le professioni collegate (chirurgia facciale e mascellare, ortodonzia, odontoiatria.
False credenze
E' una falsa opinoine che col passare del tempo al bambino passerà l'affollamento dentale. Il genitore pensa che il viso ancora piccolo cresca ancora e che così ci sia più posto per i denti.
Il fatto è che dopo l'età di 6 anni lo spazio tra il primo molare e il primo dente incisivo non aumenta ma diminuisce. Questo è soltanto un momento stralciato dal complicatissimo meccanismo spaziale e temporale del cambiamento dei denti, ma è molto importante. Così per i quattro denti, che vogliono spuntare in seguito tra il primo molare e il primo incisivo, non ci sarà più posto nonostante che la maggior parte della crescita del bambino debba ancora avvenire.
Succhiamento del dito. Se il bambino succhia il dito ancora a 4 anni, è quasi sicuro che avrà bisogno di trattamenti ortodontici. Non è vero che al bambino passeranno le conseguenze deformanti del succhiamento del dito. Capita molto di rado, nel caso di anomalie minori e accanto alla debita crescita delle mascelle, che la malformazione può migliorare, anzi può anche risolversi completamente, ma va sottolineato che capita soltanto molto di raro.
E' una falsa credenza anche il fatto che una volta esser terminato il trattamento ortodontico, non rimane niente da fare, il risultato rimane stabile e non peggiora mai più. E' da sapere che la cura ortodontica consiste in una fase attiva, quando i denti vengono mossi (l'anomalia viene corretta) e in un cosidetto periodo di ritenzione, quando i denti (i risultati ottenuti) vengono fissati e steccati, cosa che ostacola il riordinamento. Questa fase dura almeno tanto quanto la fase attiva. Non lo si deve trascurare, perché in caso contrario il  lavoro ottenuto fino all'ora può andare perduto.
E' una falsa credenza anche l'affermazione secondo la quale non si può fare l'ortodonzia all'età adulta.
Per quanto tempo si deve portare l'apparecchio?
E' una cosa personale, ma si possono formulare principi generali. Un apparecchio bimaxillare usato all'età adolescente, il quale ha l'effetto ortopedico-mascellare, si deve portare per 9-12 mesi, per 14 ore al giorno. Anche in questo caso è molto importante sottolineare l'uso assiduo e accurato. 10 ore al giorno non bastano, anche noi ortodontisti diciamo che se il bambino per qualche motivo (suona qualche strumento a fiato, o fa lo sport regolarmente) non può portarlo per 14 ore al giorno non cominci il trattamento, perché allora provocheremmo soltanto più danni e non otterremmo nessun effetto. Il motivo di tutto questo è da cercare nella risposta delle ossa data alla forza ortodontica: il cambiamento avviene soltanto per l'effetto dinamico costante. Ci sono delle atrofie che si possono curare con l'apparecchio bimaxillare rimovibile, che si deve portare per diversi anni.
Molti trattamenti consistono in più fasi (apparecchio rimovibile, poi fisso). Il periodo del portare di alcune lamelle rimovibili dura 3-6 mesi o anche di più, dipendentemente dal problema da risolvere.
Anche il periodo dell'uso degli apparecchi multiband dipende dai problemi da risolvere. Gli affollamenti minori possono essere riaggiustati anche in 8-9 mesi. La cura del morso profondo, del morso aperto e soprattutto dei casi in cui ci vuole un maggior movimento dei denti a causa dell'estrazione del dente, possono durare anche 18 mesi. In casi più seri il trattamento può durare anche di più.
Ritenzione, controllo
Dopo esser finito il trattamento ortodontico, comincia una fase di ritenzione. Anche questa è ortodonzia, sebbene non sia così vistosa, ha un ruolo eccessivamente importante, perché è questa che conserva il risultato ottenuto. E' da sapere che la cura ortodontica consiste in una fase attiva, quando i denti vengono mossi (l'anomalia viene corretta) e in un cosidetto periodo di ritenzione, quando i denti (i risultati ottenuti) vengono fissati e steccati, cosa che ostacola il riordinamento. Questa fase dura almeno tanto quanto la fase attiva. Non lo si deve trascurare, perché in caso contrario il lavoro ottenuto fino all'ora può andare perduto. Il motivo del riordinamento è da cercare nel legamento paradontale e nelle fibre della gengiva. Queste ultime, infatti, si tendono durante il movimento dei denti, e sono in grado di tirare i denti verso la posizione originale anomala. Per ostacolare ciò si deve fissare il risultato ottenuto, ovvero si devono steccati i denti. Questo avviene, il più frequentemente, per mezzo di lamelle rimovibili che si fissano sui denti.
Il periodo del portare dell'apparecchio col passare dei mesi può essere ridotto gradualmente. Anche dopo la fase di ritenzione ci vuole il controllo annuale perché noi possiamo controllare la stabilità del risultato del trattamento.
Abitudini viziate, fattori inclinanti, ecc.
La formazione delle anomalie dentali è assai complessa e molteplice. Fondamentalmente possiamo distinguere anomalie ereditarie e acquisite. Sono ereditari p. es. la dimensione dei denti, le posizioni germinali di alcuni denti, le anomalie posizionali, il morso profondo, le mancanze di germi dentali e denti soprannumerari. Appartengono alle anomalie ereditarie tutte le influenze deformanti la mascella e le posizioni dei denti dovute alla respirazione orale a causa della respirazione nasale ostacolata. In caso di questo sospetto conviene senz'altro andare da un specialista ortodontico e/o un otorinolaringoiatra! E' dannoso il succhiamento del dito oltre all'età di 4 anni. Certe abitudini viziate, come p. es. la masticazione della matita o il succhiamento della lingua/labbro, hanno un simile effetto. E' molto importante prevenire il portamento scorretto e curvo, e mettere il bambino nel letto in modo giusto (l'uso del cuscino non troppo grande), o  anche il riconoscimento del portamento scorretto dovuto al piede piatto. Perché la funzione dei muscoli, che sono responsabili del portamento del corpo, viene regolata dal sistema nervoso con un meccanismo di riflesso. Se per qualche motivo in questo sistema si innerva un portamento scorretto, questo incide anche sulla crescita delle mascelle tramite la rigidità dei muscoli determinanti la posizione delle stesse. Hanno una grande importanza, purtroppo, anche le estrazioni dentali precoci. L'estrazione di un dente da latte è precoce quando il dente viene tolto, nella maggior parte dei casi a causa di carie irremediabile, più di un anno prima del prevedibile spuntare della sua coppia permanente. Questo può risultare affollamento dentale, in casi più gravi anche impactio (l'incapacità dello spuntare del dente, derivata dall'urto di un dente nella radice di un altro dente per mancanza di spazio), e può causare anche la formazione del morso profondo. Anche un colpo sul dente da latte può risultare l'incapacità dello spuntare del dente permanente oppure il danno del germe dentale rimanente. Le immagini sono prese dai seguenti libri tecnici: * Textbook of Orthodontics - Shamir E. Bishara, W.B. Saunders Company 2001. USA * Contemporary Orthodontics - William R. Proffit, Mosby 2000. USA * Dentofacial Orthopedics with Functionak Appliances, Thomas M. Graber and Thomas Rakosi and Alexandre G. Petrovic, Mosby 1997. USA * Hasund orthodoncia - Rehák Gizella, Riskó Rezső, Savaria-Dent 2000. * Fogszabályozás(ábrák) - Riskó Rezső, Debreceni Tudományegyetem OEC 2000.

    Ortodonzia linguale
La tecnica linguale è il metodo più noto e efficace dell'ortodonzia invisibile.
L'apparecchio orthodontico è fissato sul lato interiore dei denti, così non si vede sorridendo e parlando. Il principio del trattamento è simile a quello degli apparecchi fissati sul lato esteriore dei denti; sui denti vengono incollati dei bracket, che sono collegati tra loro da un arco ortodontico.
Siccome la forma della parte interiore della dentatura (contrariamente alla parte esteriore) cambia di persona in persona i bracket vanno preparati uno per uno per i denti. Lo stesso vale anche per la preparazione dell'arco ortodontico. Perciò proponiamo in ogni caso una consultazione personale, durante la quale  vengono fatte delle radiografie e impronte in base alle quali il nostro specialista ortodontico Le può preparare un progetto preciso.
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